Mall Berlino 2008

Una struttura in acciaio, grandi vetrate, serramenti e brise-soleil in alluminio, rivestimenti metallici costituiscono gli elementi principali del progetto studiato per essere ripetuto in luoghi differenti, una riconoscibilità che vuole palesare attraverso la materia e la forma il valore dell’appartenenza.

L’idea che sottende l’iterazione in luoghi diversi della medesima immagine dipende, in primo luogo, dalla necessità di rendere evidente un messaggio che secondo la committenza, una marca, si mostra anche attraverso l’architettura. Appunto architetture che “appartengono”ad un’industria, una marca, che esprime come “casa”, intesa nella duplice eccezione di azienda e di luogo protetto e accogliente, un involucro tecnologico che tenta di unire sotto una stessa logica costruttiva contenitore e contenuto.

Il centro commerciale, tipologia recente e difficilmente catalogabile, assume allora un valore di conclamata teatralità dove le aree espositive sono concepite come un vero e proprio palcoscenico popolato di attori. In questa logica ogni scelta, ogni decisione, ogni dettaglio, dalla concezione dello spazio, ai materiali impiegati, fino al design degli elementi d’arredo, appare come il frutto di ponderate scelte concepite per soddisfare esigenze fondamentalmente legate alla comunicazione.

La tecnica tende a confondersi con un esasperato tecnicismo che forse non riesce completamente a celare un duplice intento: il raggiungimento di una imprescindibile funzionalità e razionalità di tutte le parti – espressione tecnologica – e la contemporanea ricerca di una scenografia spaziale in grado di accontentare una clientela esigente.

Ma se lo spazio ondeggia tra l’ostentazione hi-tech e una concavità di derivazione razionalista, se la sezione media tra il profilo della fabbrica e lo skyline della galleria urbana, nei materiali e nell’uso degli elementi costruttivi tutto sembra ricondotto ad una unità d’intenti sorretta da un evidente pragmatismo.

L’acciaio delle strutture, dei pilastri, delle travi, appare misurato da un curato disegno complessivo, mentre i rivestimenti delle superfici esterne con la loro ondulatura richiamano la perfezione tecnica delle prime costruzioni aeronautiche o la precisione meccanica di molti edifici metallici.

Il materiale, per sue caratteristiche costitutive unisce la resistenza meccanica, rappresentata diffusamente con l’uso degli acciai, alla precisa calibratura dei pezzi espressa contemporaneamente con l’impiego di molti elementi in alluminio, dagli infissi ai frangisole.

Inoltre le superfici pavimentali interne pur utilizzate con finitura levigata evidenziano una matericità ed una costanza cromatica irraggiungibile con i materiali lapidei tradizionali.

 

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