Casa vi -  Palermo 2011

La particolare configurazione planimetrica dell’area a disposizione, ricadente all’interno di un piano di lottizzazione privato, ha costituito una interessante base di riferimento per la composizione della forma generatrice degli spazi; procedendo da un quadrato, figura di fondazione, statica, si arriva tramite traslazioni, rotazioni e sdoppiamenti ad una pianta che si adatta al sito in modo dinamico.

I due volumi principali, uno regolare a doppia altezza e l’altro di base trapezoidale, si compenetrano instaurando reciproci rapporti di modificazione e, interagendo, generano ambiti funzionali di senso compiuto.

Il luogo in cui avviene tale compenetrazione è un asse che dall’ingresso principale procede attraverso una successione di bucature, culmina nella scala in ferro e termina con uno sfondo scultoreo.

Lo slittamento  dell’area living verso la strada dà luogo ad un ambito esterno rivolto verso sud di forma quadrata di ispirazione islamica in cui l’elemento acqua occupa il centro, definito spazialmente da due lati dell’edificio e da due muri di confine; attorno a tale patio si affacciano gli ambienti principali e vi si svolge la vita di relazione sociale e rappresentativa della casa.

Il rivestimento lapideo della zona pranzo posto in continuità con la parete esterna, i binari filo pavimento degli infissi alzante scorrevoli, le superfici vetrate che occupano la totalità dei prospetti sulla corte, la continuità della pavimentazione sia in quota che nei materiali di finitura e il particolare tecnico del bordo a sfioro della piscina sostanziano un rapporto dialettico tra esterno ed interno di  reciproca contaminazione.

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